Sardegna, destinazione cicloturistica in crescita!

Quest’anno abbiamo rilevato sul campo una crescita esponenziale di cicloturisti in Sardegna. Ma li vedete anche voi tutti i giorni, in qualunque strada per il mare, per la montagna o verso le città. Per favore, un sorriso, un saluto e niente clacson 😉

ladies cycling Sardinia

Proviamo allora a dire la nostra su alcuni concetti che ritroviamo in tante chiacchierate con chi è incuriosito da questo settore.

1 Il cicloturismo è un’interessante nicchia di mercato

Falso.
Il cicloturismo non è un’interessante nicchia di mercato. E’ un mercato molto interessante, che ha dinamiche precise e articolato. Lo hanno capito tante destinazioni turistiche, alcune già conosciute e altre che lo sono diventate anche a causa del cicloturismo. E lo hanno capito talmente bene che hanno investito e continuano a investire milioni di euro per il suo sviluppo.

2 I cicloturisti spendono poco

Non è sempre vero.
La maggior parte dei tour organizzati (con guida oppure senza guida ma con assistenza) hanno un prezzo per settimana che va dai 700 ai 1400 €.
Ma un viaggio in bici può costare molto di più, come ad esempio quelli proposti dai tour operator americani, che possono costare anche 1500€. Al giorno.
Ci sono poi i cicloturisti indipendenti (quelli che si organizzano il viaggio totalmente in proprio) che viaggiano con le borse, dormono nelle strutture ricettive e mangiano nei ristoranti. Alcuni di questi si portano pure la tenda, ma dormono comunque nei campeggi e sono fondamentali perché contribuiscono alla crescita della notorietà della destinazione.

3 Il cicloturismo è fatto da associazioni

Falso.
Nell’isola contiamo una ventina di società (che quindi pagano le tasse e spesso hanno dipendenti) che vivono direttamente di cicloturismo, e il cui fatturato va per l’80% all’indotto (hotel, ristoranti, servizi di transfer). Le associazioni fanno piuttosto ciclismo amatoriale, organizzano gare e manifestazioni, parlano con il proprio territorio per diffondere l’uso ed il rispetto delle bici e dei ciclisti, ma non fanno cicloturismo. Il cicloturismo lo fanno aziende specializzate come Tour Operator, agenzie, noleggi e altri servizi specializzati in questo settore.

4 Cicloturismo? Ah, fai escursioni in bici!

Falso.
Il cicloturismo è viaggio, non è escursionismo in bici. A tutti noi piace pedalare il fine settimana con gli amici, su strada o in MTB, per allenamento o per goderci il nostro territorio, e lo stesso può capitare al turista che decide di fare una passeggiata o un’escursione in bici nella sua settimana in Sardegna. Ma questo è escursionismo. Quando parliamo di cicloturismo ci riferiamo a quei turisti per i quali la motivazione della vacanza, che sia di una notte o di una settimana, è l’esperienza in bici, e tutta la vacanza è disegnata organicamente con questo fine.

5 Per sviluppare il cicloturismo servono infrastrutture e piste ciclabili

Dipende.
Abbiamo detto che questo mercato è articolato, esistono quindi tipi totalmente diversi di cicloturismo e di cicloturisti. Le destinazioni più di successo hanno sviluppato progetti costruiti sulle specificità delle destinazioni stesse. E’ per questo che in territori dove sono presenti percorsi pianeggianti (Olanda, i grandi fiumi come Loira, Danubio, Elba) si sono realizzate o “messe a sistema” piste ciclabili e ciclovie, per attrarre quei cicloturisti che non vogliono faticare tanto ma cercano un’esperienza ”facile”. Diverso invece l’approccio di altri territori collinari o addirittura montagnosi (Dalle Dolomiti alla Toscana, dalla Provenza alle Alpi, dalle Canarie, Baleari ai Pirenei…) che si rivolgono a quei cicloturisti che vogliono faticare in salita e pedalare su strade senza traffico e panoramiche. Ci sono poi singole località che hanno scelto di puntare al mondo super specializzato del “gravity” (che racchiude tutte le discipline della mtb che prediligono le discese) e basta fare un salto (anche in bici, per chi piace il genere:) a Finale Ligure, Livigno, Morzine, ecc, per rendersi conto che si tratta di numeri interessanti. E per finire ci sono aree come il Trentino che, grazie alla varietà di percorsi, ma soprattutto agli investimenti, riescono a coprire tutti i segmenti di questo mercato.

6 In Sardegna non esiste il Cicloturismo

Falso.
In Sardegna il cicloturismo esiste, è in ottima salute e in crescita costante, creato dalla passione e dal lavoro di alcuni imprenditori che ci hanno creduto 15 anni fa. Non esistono statistiche su quanti cicloturisti visitino la Sardegna ogni anno, sappiamo che si tratta di diverse decine di migliaia, ma non ci piace “dare i numeri” a caso. Come abbiamo scritto nel punto 1, è evidente che non si tratta più di pochi “esploratori”.
Ora è il momento di fare il grande passo, bene la Ciclovia, ma se proprio dovessimo esprimerci su cosa sia più importante ed urgente diremmo “più voli in media e bassa stagione e meno cari ”. Facile no? Ma questa è l’unica cosa che passione, lavoro e competenza non possono fare da sole. Nel nostro piccolo possiamo tracciare i percorsi e fare promozione (e lo stiamo già facendo), ma i voli proprio non riusciamo 😉

7 La Sardegna non è pronta per il cicloturismo

Falsissimo 🙂
Abbiamo già scritto perché la nostra isola è un paradiso per il cicloturismo, e possiamo garantirvi che dopo una vacanza in bici in Sardegna i nostri amici partono entusiasti.