Consigli per la Randonnée – Parte 1

Ciao a tutti,
diversi amici ci chiedono informazioni su bici e attrezzatura, abbigliamento e alimentazione durante la Randonnée. Alcuni giorni fa ho parlato in generale della preparazione alla nostra randonnée , oggi vado un po’ in dettaglio, prendendo spunto dall’ottimo “Manuale del giovane randonneur” di Mauro Pansarelli e Fabio Bardelli del Team Bulletta Bike, perché “chi viaggia in bici rimarrà sempre giovane”, fantastici!

I miei suggerimenti sono legati alla mia esperienza di accompagnatore di viaggi (mtb, strada, turismo) in Italia e all’estero.

Sicurezza, sicurezza, sicurezza!
Quando comincio un tour, per qualunque tour operator lo stia guidando, il primo accento è sulla sicurezza.
I motivi per cui si cade sono tanti, ma statisticamente gli incidenti più frequenti avvengono per questi tre motivi:

  1. Sei troppo vicino a chi ti sta davanti, gli tocchi la ruota o il telaio. Sei a terra.
  2. Stai parlando con il tuo compagno/a di pedalata e non guardi davanti. Sei a terra.
  3. Togli le mani dal manubrio per: chiuderti la zip della giacca, pulirti gli occhiali, sistemarti il casco, fare una foto….fermati e fai quello che devi fare. Arrivi prima.
  4. Ne aggiungo un quarto: in bici, soprattutto in strada, non usate gli auricolari. Tremendamente pericoloso.

Il casco? Non dovrebbe essere necessario neppure consigliarlo, a me ha salvato diverse volte.

Altro suggerimento (geniale!) è quello di evitare le strade trafficate. Non fa un gran servizio all’immagine del mondo della bici chi, ad esempio in Sardegna, pedala sull’asse mediano, sulla 130 o sulla 131. Non ne avessimo di strade.

Ma ce la farò??
Come scritto spesso la Randonnée è più un viaggio che una gara, e in un viaggio si gode del paesaggio e della compagnia, e per goderselo bisogna andare al proprio ritmo. Ai miei ospiti in affanno su qualche salita impegnativa ripeto sempre “piano piano”…e spesso lo ripeto anche a me stesso 🙂 Per trovare il passo giusto, che è il mantra di chi va in bici, mi aiuta pensare “rotondo”, e cioè legare il ritmo tra pedalata e respirazione. Un amico semiprofessionista e davvero bravo, consiglia di allenarsi pedalando ogni tanto 10 minuti con una gamba sola. Ah, così giusto per ricordarlo: anche se arrivate primi non vincete nulla 🙂

Cosa devo mangiare?
Qui sono un professionista 🙂 Per viaggiare in bici è perfetto tutto ciò che è presente nella dieta mediterranea, e di sera anche un po’ di vino. Personalmente cerco di andare sul naturale il più possibile, quindi nelle uscite lunghe o durante la giornata di tour mi porto dietro pane e miele, la classica banana per il potassio, frutta secca assortita.
Cerco di evitare le barrette energetiche e anche quelle “standard”, perché dopo un po’ mi annoiano, e visto che dobbiamo meglio mangiare cose buone, come ad esempio i dolci secchi con farina, uvetta e frutta secca, il “pabassino” sardo è spettacolare!
Poi, fondamentale, mangiare poco ma spesso. La crisi di fame è sempre in agguato, e quando arriva è già tardi per recuperare. Dall’altro lato, meglio non eccedere con roba troppo zuccherosa, anche se naturale come l’uvetta, perché fa saltare l’equilibrio glicemico.

Cosa devo bere?
Anche qui cerco di stare naturale, quindi acqua.
Quando fa molto caldo e le distanze sono lunghe ho sempre due borracce, una di acqua e una di sali o, al posto dei sali, succo di frutta (vero) e acqua.
Nelle soste bar una bevanda gassata ci sta bene, io preferisco Orangina e Lemonsoda.
A fine pedalata una Ichnusa mi rimette in pace con il mondo. Due o tre con l’universo.

Spero di aver dato qualche info utile, nei prossimi post (a breve, promesso 🙂 parlo di Gps, mappe e road book, della bici e dell’abbigliamento.